Andrea Veglio

Andrea Veglio

Andrea Veglio nasce ad Alba l’8 luglio 1981 da una famiglia originaria della Langa. A quattordici anni si iscrive, contro il parere di tutti, alla locale scuola enologica. Motivo? Ama il vino. Poi capisce che in fondo anche i libri non sono male e il 29 febbraio 1996 passa a frequentare il classico. Ci prende gusto, ma la filosofia gli pare troppo difficile, così si laurea in fisica teorica all’Università di Trieste e fa un dottorato di ricerca in fisica dei sistemi complessi all’Università di Torino, durante il quale svolge un tirocinio presso il Los Alamos National Laboratory, in New Mexico. Dalla finestra del suo laboratorio osserva, all’esterno delle recinzioni di filo spinato, i manifestanti per il disarmo nucleare e realizza di aver sbagliato qualcosa. Rientra in Europa e, dopo un post-doc all’Institut Pasteur di Parigi in cui studia i batteri, torna in Italia.

Attualmente insegna matematica e fisica in un liceo. Traduce testi dal francese (https://amzn.eu/d/6bFwagN, https://amzn.eu/d/2AuFV7U, https://www.letterazero.it/perche-i-vitelli-vanno-giu-con-le-gambe-davanti-legittimita-necessita-e-una-nuova-traduzione-di-la-pesanteur-et-la-grace-di-simone-weil/) e racconta storie (https://lunario.net/il-bacio-di-andrea-veglio/). Continua ad amare il vino. Ha due cani, due gatti. Una compagna. Odia i fascismi e scrive per sopravvivenza. Poco altro.