Anima latina: storia e cronistoria, esce il nuovo libro del nostro Renzo Stefanel su Lucio Battisti

renzo stefanel

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anima latina: storia e cronistoria

 disponibile su Amazon in versione e-book e su carta 

“Un libro semplicemente clamoroso.” (Michele Neri, critico e ricercatore musicale, esperto battistiano)

 Quanto sono durate effettivamente le sessions di registrazione di Anima latina? È davvero possibile che la sua lavorazione sia durata sei mesi? Qual è veramente il misterioso effetto per chitarra utilizzato da Lucio? Chi suona effettivamente la batteria nel disco? È vero che Ares Tavolazzi degli Area e Toni Esposito sono presenti nell’album, pur non accreditati? E chi è il misterioso Gneo Pompeo? Domande che da sempre dividono i fans e gli studiosi di Lucio Battisti. Questo saggio, con un approccio nuovo, mette la parola fine a ogni questione tramite nuove interviste ai protagonisti, documenti inoppugnabili e riscontri oggettivi, capaci di farsi strada attraverso la nebbia dei ricordi e di dissolverla. In più, contiene la trascrizione di tre articoli e un’intervista usciti all’epoca e finora mai riportati in volume, oltre a un intervento del cantautore Alessandro Grazian che evidenzia il lascito di Anima latina sulle giovani generazioni. Un libro che ogni battistiano deve avere. Senza se e senza ma.

Quarant’anni fa, l’ultimo venerdì di novembre, usciva il nono album di Lucio Battisti, un disco destinato a spiazzare i suoi abituali fans, con il quale si avvicinava al pubblico e alla scena del progressive italiani, vissuti a modo suo e contaminati con suggestioni latinoamericane, brasiliane in primis. Anima latina, da cui non vennero tratti singoli, a sottolinearne l’unità del discorso, fu un disco ambiziossimo: un concept in cui convergevano il gusto di Battisti per le strutture musicali inusuali e le sperimentazioni d’avanguardia dell’epoca e i testi di Mogol raggiungevano il massimo dell’impegno socioculturale, scavando nei mutamenti del rapporto uomo donna e celebrando il libero amore. Un disco che rimase 64 settimane in classifica, pur non avendo un 45 giri che lo trainasse, che ha anticipato le ulteriori sperimentazioni degli anni 80 ed esercita una duratura profonda influenza sulla musica italiana di oggi. Un disco su cui sono fiorite leggende fin da subito, su cui sono già stati scritti due libri esclusivamente dedicati ad esso (unico caso nella produzione battistiana) e i cui misteri non sono ancora stati chiariti del tutto. Fino ad oggi. Renzo Stefanel offre una ricostruzione cronologica degli eventi che hanno portato alla creazione del disco, condotta con piglio investigativo, attraverso colpi di scena, testimonianze inedite, documenti inoppugnabili. E svela tutti i misteri del disco. Anche quelli insospettati. Un must per ogni battistiano doc.

Renzo Stefanel vive a Padova. Scrive di musica, spettacoli e libri su “Il Gazzettino” dal 1997, su www.rockit.it dal 2001, su www.xtm.it dal 2004. Nello stesso anno ha collaborato come coautore a quattro puntate di Eventi pop su Rai 2. Ha pubblicato Ma c’è qualcosa che non scordo. Lucio Battisti. Gli anni con Mogol (Arcana, 2007), Anima latina (No Reply, 2009) e Storia di un minuto. Il primo disco di PFM (Aereostella, 2012, in coppia con Antonio Oleari). Su www.rockit.it cura la rubrica bimensile di libri “Bookit” e il blog dedicato alle pietre miliari della musica italiana “Retroterra”.

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